Cappella e Museo del Tesoro di San Gennaro

La cappella di San Gennaro è una cappella barocca fatta edificare dai napoletani per un voto al loro santo protettore. Ricca di opere d’arte di artisti famosi come il Domenichino e il Lanfranco, la cappella custodisce anche le reliquie e il tesoro di san Gennaro che include il celebre sangue del santo che si scioglie miracolosamente tre volte l’anno.

La cappella si trova accanto al Duomo di Napoli ed è anche sede di un museo che espone ex-voto e donazioni offerte al santo nel corso dei secoli.

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Chi era San Gennaro?

San Gennaro è stato un vescovo e martire cristiano, venerato come santo dalla Chiesa cattolica e da quella ortodossa. Nato a Benevento nel 272 è stato decapitato a Pozzuoli nel 305 per ordine dell’imperatore Diocleziano, che perseguitava i cristiani.

San Gennaro è il patrono di Napoli e di altre città, e il protettore degli orafi e dei donatori di sangue. Il suo culto è legato al miracolo della liquefazione del suo sangue, che si verifica tre volte l’anno in occasioni solenni.

Quando avviene il miracolo di San Gennaro?

Il miracolo di san Gennaro avviene tre volte durante l’anno:

•  a maggio, durante il sabato precedente la prima domenica del mese: vi è la processione del busto di san Gennaro e del reliquiario con le ampolle, al termine della quale avviene la liquefazione del sangue

•  il 19 settembre, giorno della festa liturgica del santo: il reliquiario viene esposto ai fedeli e si attende il miracolo

•  il 16 dicembre, anniversario dell’eruzione del Vesuvio del 1631, che si fermò grazie all’intercessione del santo: il reliquiario viene portato nella cappella reale e si verifica il miracolo

Il miracolo consiste nel passaggio dello stato del sangue contenuto nelle ampolle da solido a liquido, con un cambiamento di colore e di volume. Il fenomeno non ha una spiegazione scientifica certa e viene considerato dai credenti un segno della benevolenza del santo verso Napoli

Se il miracolo non avviene, secondo la credenza popolare napoletana, significa che si preannunciano eventi negativi per la città e i suoi abitanti.

I precedenti storici sembrano confermare questa interpretazione: il sangue di san Gennaro non si sciolse nel 1939 e nel 1940, anni dello scoppio della seconda guerra mondiale e dell’entrata in guerra dell’Italia, nel settembre del 1973, periodo della diffusione del colera a Napoli, nel settembre del 1980, poco prima del terremoto dell’Irpinia che ebbe conseguenze drammatiche anche a Napoli.

Altri eventi negativi che sono stati associati al mancato miracolo sono epidemie, rivoluzioni, siccità, invasioni, alluvioni, carestie, eruzioni del Vesuvio e persecuzioni religiose.

Nel 2020, il miracolo si è verificato due volte su tre: il 19 settembre e il 16 dicembre. Invece, il 2 maggio, il miracolo non avvenne, suscitando preoccupazione e tristezza tra i fedeli.

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Che cos’è il tesoro di San Gennaro e in cosa consiste?

Il tesoro di san Gennaro è un patrimonio artistico e religioso di inestimabile valore, custodito nella cappella a lui dedicata.  Il tesoro comprende le reliquie di san Gennaro, tra cui appunto il suo sangue conservato in due ampolle, e una collezione di oggetti preziosi donati al santo nel corso dei secoli da sovrani, papi, nobili e popolo.

Tra le opere più famose del tesoro ci sono la mitra di san Gennaro, realizzata nel 1713 con oltre 3.600 pietre preziose e la collana di san Gennaro, formata da 13 pendenti donati tra il 1679 e il 1929.

Si possono vedere anche altre opere e reliquiari davvero di grande valore come:

•  la croce di san Gennaro, donata da Carlo III di Borbone nel 1735, realizzata in oro e argento con 13 brillanti e 13 rubini

•  il calice di san Gennaro, donato da Ferdinando IV di Borbone nel 1761, realizzato in oro e pietre preziose con lo stemma borbonico e quello della deputazione del tesoro

•  il busto di san Gennaro, donato da Carlo II d’Angiò nel 1305, realizzato in argento dorato con smalti e pietre preziose

•  il reliquiario del braccio di san Gennaro, donato da Carlo VI d’Asburgo nel 1713, realizzato in argento dorato con smalti e pietre preziose

•  il reliquiario della testa di san Gennaro, donato da Carlo V d’Asburgo nel 1526, realizzato in argento dorato con smalti e pietre preziose

•  il reliquiario del corpo di san Gennaro, donato da Alfonso I d’Aragona nel 1448, realizzato in argento dorato con smalti e pietre preziose

•  il reliquiario della mascella di san Gennaro, donato da Roberto d’Angiò nel 1310, realizzato in argento dorato con smalti e pietre preziose

•  il reliquiario della spina della corona di Cristo, donato da Maria Cristina di Savoia nel 1837, realizzato in oro e pietre preziose con una spina autentica proveniente dalla Santa Sindone

•  il reliquiario della croce di Costantino, donato da Costantino I nel 313, realizzato in legno rivestito d’oro con una croce incastonata di pietre preziose e una parte della vera croce di Cristo

Queste sono solo alcune delle opere che compongono il tesoro di san Gennaro.

Nel museo si possono ammirare anche dipinti, sculture, arredi sacri e ex voto che testimoniano la devozione e la storia del santo patrono di Napoli.

Il valore del tesoro di san Gennaro è inestimabile e non è possibile calcolarlo con precisione. Si ritiene che il tesoro valga più del tesoro della Corona britannica e che sia uno dei più ricchi al mondo.

Alcune delle opere più preziose del tesoro sono assicurate per cifre milionarie e non possono essere esposte contemporaneamente per motivi di sicurezza . Tra queste opere c’è la mitra di san Gennaro, stimata intorno ai 20 milioni di euro.

Visitare il tesoro di san Gennaro è un’esperienza sicuramente unica per toccare da vicino il rapporto con la fede e la storia di Napoli e dei suoi abitanti.

Come visitare la cappella

Per visitare la cappella di san Gennaro è possibile prenotare online l’ingresso a fasce orarie.

Orari

Gli orari di apertura della cappella sono i seguenti:

•  Da lunedì a sabato: 08.30–13.00 / 14.30-18.00

•  Domenica: 08.30–13.00 / 16.30–19.30

Le visite sono sospese durante la celebrazione eucaristica, prevista tutti i giorni dalle 9.00 alle 09.30.

Gli orari di apertura del Museo sono i seguenti:

– dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 16:00 e la domenica dalle 9:00 alle 13:30

Biglietti

Il costo del biglietto per visitare la cappella è di 3,50€ per gli adulti e include l’app per la visita.

Il costo del biglietto per visitare il museo è di 6 euro per gli adulti e include l’audioguida disponibile in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e napoletano.

Puoi acquistare i biglietti online su Tiqets e saltare la coda:

Visite guidate

Su get your guide puoi acquistare un tour guidato di circa 1 ora e mezza per 20€ a persona.

Come raggiungere il museo

La cappella di San Gennaro si trova in via Duomo, 149.

Per arrivare al museo del tesoro di san Gennaro puoi usare i seguenti mezzi di trasporto pubblico:

•  la linea 1 della metropolitana, fermata Cavour, e poi proseguire a piedi per circa 10 minuti lungo via Foria e via Duomo;

•  la linea 2 della metropolitana, fermata Museo, e poi proseguire a piedi per circa 15 minuti lungo via Pessina e via Duomo;

•  un autobus che si fermi in via Marina o corso Umberto all’altezza di piazza Nicola Amore, come le linee 151, 154, 201 o R2, e poi risalire a piedi per circa 10 minuti lungo via Duomo.